SALA ARANCIO
incontri al CINEMA
dell'Associazione Culturale Quintiliano

lunedì 29 settembre 2025

Martedì 30.09.25 h18 c.

Cinema FRATELLI MARX Corso Belgio, 53, 10153 Torino TO

LA VOCE DI HIND RAJAB

Il cinema al servizio degli esseri umani. Un'opera importante che tiene viva la fiamma dell'indignazione. Drammatico, Tunisia, Francia. 2025 Durata 89 Minuti

giovedì 25 settembre 2025

Venerdì 26.09.25 h19.30

 



Alex Ross Perry
Pavements


(Usa 2024, 128’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Diversi stili narrativi per raccontare la storia dell’iconica band degli anni Novanta Pavement. Documentario, sceneggiato, musical, immagini dei concerti e filmati di repertorio, che accompagnano lo spettatore nell’universo indie rock della band californiana formata da Stephen Malkmus, Scott Kannberg, Mark Ibold, Steve West e Bob Nastanovich. I personaggi reali si alternano a quelli interpretati da attori come Joe Keery o Nat Wolff. Jason Schwartzman interpreta il ruolo del produttore discografico Chris Lombardi.

Sala Tre: il film inizia alle 20.

venerdì 19 settembre 2025

Venerdì 19.09.25 h20.20

 

CINEMA MASSIMO MNC di Torino, Via Verdi, 18 - Torino

Falstaff (Campanadas a medianoche)
(Francia/Spagna/Svizzera 1965, 116’, Hd, b/n, v.o. sott.it.)

La storia dell’amicizia di Falstaff col principe Hal, diventato re dopo la morte di Enrico IV, adattata da varie commedie e tragedie di Shakespeare. In questo “lamento sull’allegra Inghilterra” ma anche “storia cupa di un’amicizia”, come scrisse Welles, il regista ha sposato il personaggio, facendone il rappresentante d’un ideale carnale e terrestre della vita.

domenica 14 settembre 2025

Lunedì 15.09.25 h 20.20 Cinema Massimo

Via Giuseppe Verdi, 18, 10124 Torino TO




Quarto potere (Citizen Kane)

(Usa 1941, 119’, DCP, b/n, v.o. sott.it.)

Charles Foster Kane, magnate dell’editoria, è morto pronunciando la parola “Rosebud”. Da questo momento un giornalista cerca di svelare il mistero di quella parola, andando a indagare la vita e la personalità nel profondo. Con questo film nasce il cinema moderno. Welles stravolge la struttura narrativa, i tempi le tecniche di ripresa e di montaggio per un film che ha cambiato la storia.

Monografia su Orson Welles



martedì 3 giugno 2025

Mercoledì 04.06.25 h20.20

Cinema Classico Piazza Vittorio Veneto, 5 - Torino. Telefono: +39 0115363323 Sito ufficiale ❯


Un film costellato di riflessi e di riverberi luminosi. Per parlare di integrazione, tra attese e scoperte. Drammatico, Francia, Lussemburgo, Mauritania 2024. Durata 110 Minuti.




Il ritorno di Abderrahmane Sissako, regista del capolavoro candidato agli Oscar Timbuktu, con una storia d'amore che non conosce limiti né frontiere.

Aya ha lasciato dinanzi all'officiante colui che doveva diventare suo marito. Ha abbandonato poi la Costa d'Avorio per andare a vivere a Guangzhou (Canton) nel quartiere denominato "Chocolate City" perché abitato da numerosi immigrati africani. Qui lavora per Cai, un coltivatore e raffinato estimatore delle più diverse specie di piante del the. Tra i due nasce progressivamente un'intimità non priva di problemi. Il ritorno al lungometraggio di Abderrahmane Sissako ci propone l'incontro tra due mondi culturalmente molto distanti ma che possono comunicare sul piano del sentire. È un film costellato di riflessi e di riverberi luminosi il suo, quasi che la realtà che viene rappresentata avesse poi l'urgenza di sfrangiarsi e di perdere quella lucidità e sequenzialità di tempi e di azioni che il rito del the richiede. Si ha allora l'inserimento di elementi sui quali lo spettatore viene spinto ad interrogarsi per poi ricevere una risposta che finisce con il porre nuovi quesiti. Recensione ❯

EVENTO PROPOSTO DA Q DIRETTIVO

martedì 20 maggio 2025

Mercoledì 21.05.25 h20.50

Cinema Teatro Agnelli Via Paolo Sarpi, 111 - Torino. Telefono: +39 0116198399 - 3203913758 - cinema@agnelli.it Sito ufficiale ❯
Introducono la proiezione il regista Silvio Soldini, l’autrice del libro omonimo, Rosella Postorino, la produttrice Cristiana Mainardi, il produttore Lionello Cerrie e lo scrittore Alessio Romano.



Un'opera che riflette sulla violazione del corpo delle donne conservando il tratto autoriale del suo regista. Drammatico, Italia, Belgio, Svizzera 2025. Durata 123 Minuti.




Dal romanzo di Rosella Postorino un film che propone uno sguardo inedito sul nazismo.

Rosa Sauer, insieme ad altre sei donne, viene costretta per anni a sedere a tavola per assaggiare il cibo destinato ad Adolf Hitler con lo scopo di verificare che non sia avvelenato. Tra le sette donne, che ogni giorno potrebbero perdere la vita, si intrecciano rapporti che implicano sia la solidarietà che il possibile tradimento. Il film si ispira al romanzo omonimo di Rosella Postorino vincitore del Premio Campiello nel 2018. La scrittrice era rimasta colpita dalla vicenda reale di Margot Wölk, una segretaria tedesca costretta dal 1942 ad assaggiare il cibo destinato ad Hitler. Compiendo per la prima volta un balzo indietro nel passato, realizzando quindi il suo primo film ‘in costume’, Soldini continua la riflessione sul corpo delle donne violato. Ne nasce un film che merita la visione dimostrando che un vero autore può rimanere se stesso anche tentando nuove strade ed affrontando storie che sembrano lontane nel tempo ma che possono purtroppo ripresentarsi, mutando magari forme, nella storia di quella che chiamiamo umanità. Recensione ❯

EVENTO PROPSTO DA Q DIRETTIVO

lunedì 5 maggio 2025

Lunedì 05.05.25 h 21

Cinema Fratelli Marx Corso Belgio, 53 - Torino. Telefono: +39 0118121410



Un esordio incisivo che trascina lo spettatore in una spinosa anatomia di una separazione. Drammatico, Norvegia 2024. Durata 101 Minuti.




Un'intensa riflessione sulla fragilità delle relazioni e sulla forza necessaria per ritrovare sé stessi quando la coppia va in crisi.

Maria, già madre di due figli e divorziata dal primo marito, incontra a una festa Sigmund, con cui scatta l'amore. I due costruiscono una nuova famiglia ma il rapporto pian piano si deteriora tra incomprensioni, accuse reciproche e impeti di rabbia, lasciando Maria a chiedersi se ci sia qualcosa che non va in lei. Un'altra separazione sarà l'occasione per guardarsi dentro e ripensare sia il rapporto con Sigmund che quello con i figli. Impietoso e incisivo, l'esordio alla regia della norvegese Lilja Ingolfsdottir trascina lo spettatore in un tour de force a cui ogni spettatore saprà relazionarsi. Il film è un'esplorazione profonda dei limiti e delle mancanze che una persona può avere come partner. Se raccontare la fine di un amore è piuttosto comune, questa storia sembra chiederci un passo in più, domandando se le cause siano sempre state lì, dentro di noi. Recensione ❯


EVENTO PROPOSTO DA Q GIOBERTI