SALA ARANCIO
incontri al CINEMA
dell'Associazione Culturale Quintiliano

venerdì 20 dicembre 2013

Giovedì 19.12.13 ore 20.30

Cinema Greenwich Village 
Torino

Finalmente gli studenti torinesi sono riusciti a organizzare il primo Cineforum dell'anno sociale.
Film scelto:
LA MAFIA UCCIDE SOLO D'ESTATE 
di Pif


mercoledì 13 marzo 2013

Mercoledì 13.03.13 ore 20

Educazione siberiana



La trasposizione di Salvatores del romanzo di Nicolai Lilin


Regia di Gabriele Salvatores. Con Arnas Fedaravicius, Vilius Tumalavicius, Eleanor Tomlinson, Jonas Trukanas, Vitalji Porsnev. Genere Drammatico, produzione Italia, 2013. Durata 110 minuti circa.
Nel sud della Russia, in una città divenuta una specie di ghetto per criminali di varie etnie, due bambini di 10 anni, Kolima e Gagarin, crescono insieme, amici per la pelle. L' educazione che viene impartita è piuttosto particolare: il furto, la rapina, l' uso delle armi. Il loro clan ha delle regole precise, una specie di codice d' onore, a volte persino condivisibile, che non va tradito per nessun motivo. Ma il tempo passa, i due ragazzi crescono mentre il mondo intorno a loro cambia radicalmente... E quando hai vent' anni e il mondo ti si spalanca davanti, hai voglia di prendertelo. E quando hai vent' anni, rispettare le regole non è esattamente il tuo primo pensiero. Ma, come dice nonno Kuzja, il capo del clan criminale siberiano: "È folle volere troppo. Un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore può amare!" 

Appuntamento proposto da

martedì 19 febbraio 2013

Mercoledì 20.02.13 ore 20.05




VIVA LA LIBERTA' 

Cinema Massimo Via Verdi, 18 - Torino. Telefono: +39 0118 125 606 


 

Come salvare una campagna elettorale in crisi di consensi


Regia di Roberto Andò. Con Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Valeria Bruni Tedeschi, Michela Cescon, Anna Bonaiuto. Genere Drammatico, produzione Italia, 2013. Durata 94 minuti circa.
Il segretario del principale partito d'opposizione, Enrico Oliveri, è in crisi. I sondaggi per l'imminente competizione elettorale lo danno perdente. Una notte, dopo l'ennesima contestazione, Oliveri si dilegua, senza lasciare tracce. Negli ambienti istituzionali e del partito fioccano le illazioni, mentre la sua eminenza grigia Andrea Bottini e la moglie Anna continuano ad arrovellarsi sul perché della fuga. È Anna a evocare il fratello gemello del segretario, Giovanni Ernani, un filosofo geniale, segnato dalla depressione bipolare. Andrea decide di incontrarlo e ne resta talmente affascinato da iniziare a vagheggiare un progetto che ha la trama di un pericoloso azzardo.

Appuntamento proposto da



mercoledì 6 febbraio 2013

Giovedì 07.02.13 ore 18.55



Cinema Reposi Multisala


Via XX Settembre,15 - Via Arsenale,31-Torino. Telefono: +39011531400  mappa»

Lincoln



Il film, basato sul best seller "Team of Rivals", scritto dal drammaturgo Tony Kushner, è incentrato sullo scontro politico tra il presidente Lincoln e i potenti uomini del suo gabinetto per l'abolizione dalla schiavitù degli afroamericani alla fine della Guerra civile.


appuntamento proposto da Laboratorio Q GIUSTI
 

martedì 29 gennaio 2013

Mercoledì 30.01.13 ore 18.10

DJANGO UNCHAINED

Cinema Reposi Multisala


Via XX Settembre, 15 - Via Arsenale, 31 - Torino. Telefono: +39 011 531400  mappa»   











Un western per Tarantino



Ambientato nel Sud degli Stati Uniti, due anni prima dello scoppio della Guerra civile, il film vede protagonista il premio Oscar Jamie Foxx nel ruolo di Django, uno schiavo la cui storia brutale con l'ex padrone lo conduce faccia a faccia con il cacciatore di taglie di origine tedesca, il Dott. King Schultz. Quest'ultimo è sulle tracce degli assassini fratelli Brittle e solo l'aiuto di Django lo porterà a riscuotere la taglia che pende sulle loro teste. Il poco ortodosso Schultz assolda Django con la promessa di donargli la libertà una volta catturati i Brittle, vivi o morti. Il successo dell'operazione induce Schultz a liberare Django, sebbene i due uomini scelgano di non separarsi. Al contrario, Schultz parte alla ricerca dei criminali più ricercati del Sud con Django al suo fianco. Affinando vitali abilità di cacciatore, Django resta concentrato su un solo obiettivo: trovare e salvare Broomhilda, la moglie che aveva perso tempo prima, a causa della sua vendita come schiavo. 

Appuntamento proposto da Laboratorio Q Omnibus


martedì 22 gennaio 2013

Mercoledì 23.01.13 ore 19,25

La migliore offerta 

Cinema Romano


Galleria Subalpina - Torino. Telefono: +39 0115 620 145  mappa» 
di Giancarlo Zappoli    (mymovies)
Virgil Oldman è un sessantenne antiquario e battitore d'aste di elevata professionalità. Conduce una vita tanto lussuosa quanto solitaria. Non ha mai avuto una donna al suo fianco e tutta la sua passione è rivolta all'arte. Fino a quando riceve un incarico telefonico da Claire, giovane erede di una ricca famiglia. La ragazza, che vuole venga fatta una valutazione degli oggetti preziosi che arredano la sua villa e di cui vuole liberarsi, non si presenta mai agli appuntamenti. Virgil viene così attratto da questa committente nascosta fino al punto di scoprire il suo segreto. Intanto, nel corso dei sopralluoghi, trova nei sotterranei dell'abitazione parti di un meccanismo che si rivela essere di produzione molto antica.
Jacques de Vaucanson è il primo artista a cui viene riconosciuta la realizzazione di un automa meccanico perfettamente funzionante. È il riferimento alla sua creatività che costituisce lo scheletro di questo film di Giuseppe Tornatore che si presenta al contempo come fruibile da un vasto pubblico e come forse il più teorico tra tutti quelli girati dal regista. Innanzitutto fornisce la prova, semmai ce ne fosse stato bisogno, che Tornatore riesce a mostrare tutte le sue doti di sceneggiatore e di regista in misura tanto maggiore quanto più riesce ad uscire dalla gabbia (autoimposta) della sicilianità. Il rigore narrativo (forse perché liberato dai lacci dei rimandi alla Storia e alla cronaca) prende il sopravvento sul rischio, spesso in agguato nel suo cinema, dell'enfasi e della sovrabbondanza. Ne La migliore offerta (se si eccettua una parte finale che avrebbe guadagnato da un minor numero di 'spiegazioni' che lo spettatore avrebbe potuto elaborare in proprio) il meccanismo funziona. Il termine non viene usato a caso. Perché apparentemente Tornatore ci racconta una storia d'amore in cui il celarsi diviene stimolo segreto alla scoperta e nella quale, per gran parte del tempo, un uomo che ha fatto della vista e del tatto il fulcro del proprio esistere misantropico e (solo apparentemente) misogino si trova costretto a doversi affidare esclusivamente all'udito. Scoprirà in progress quanto il percorso sia faticoso e non privo di rischi così come l'individuare sotto uno strato di scorie accumulate nel corso del tempo un'opera inizialmente individuata come falsa.
È nel gioco tra la verità e la finzione tra ciò che appare (o non appare) e ciò che è che si struttura la vicenda ed è su questa base narrativa che Tornatore innesta un interessante intervento di teorizzazione. Così come, pezzo dopo pezzo, si giunge a ricostruire l'antico automa, così accade per il discorso filmico che il regista articola liberando dalla ruggine gli ingranaggi ormai sperimentati dai maestri del cinema ma sempre in grado di offrire esiti inattesi. L'essenziale, sembra volerci dire, è saperne valutare la giusta collocazione rinviandone, come fa Claire con il proprio aspetto, la rivelazione complessiva. In fondo fare cinema è simile al relazionarsi a una donna. Come afferma l'assistente di Virgil: "Vivere con una donna è come partecipare ad un'asta. Non sai mai se la tua è l'offerta migliore". Se non la migliore quella di Tornatore è senz'altro, in questo caso, un'offerta molto interessante. 

Evento proposto da